Sostanza organica nei suoli

L’utilizzo delle biomasse nel suolo agricolo lo arricchisce di sostanza organica, la cui progressiva diminuzione, provocata dall’agricoltura “industrializzata” dal dopoguerra ad oggi, si pone tra le problematiche agroambientali più importanti affrontate negli ultimi decenni.

La presenza della sostanza organica influisce in modo profondo e positivo sulle proprietà chimico-fisiche del terreno, modificate dal massiccio ed esclusivo impiego di concimi chimici minerali volti unicamente ad un apporto diretto di elementi nutritivi alle piante per il raggiungimento di risultati produttivi immediati.

La restituzione al suolo della sostanza organica attraverso la distribuzione di biomasse è fondamentale, in quanto essa non può essere mai sostituita nella funzione fisiologica, cioè quella di fornire energia a tutti gli esseri viventi eterotrofi del terreno.

La salvaguardia della sostanza organica, intesa come risorsa difficilmente ripristinabile, la conservazione delle risorse ambientali e della fertilità del suolo sono requisiti fondamentali dell’agricoltura sostenibile, cioè del modello di sviluppo rurale previsto dall’Unione Europea nella riforma della Politica Agricola Comune.