Brevetti e licenze

AGROSISTEMI srl è titolare o licenziataria delle seguenti esclusive brevettuali, relative alle proprie attività :

  1. Brevetto MI 2014 A 001607, depositato il 19/09/2014, in via di registrazione anche all’estero, sul trattamento di materiali biologici propri del ciclo di depurazione delle acque reflue;
  2. Brevetto MI 2014 A 000690, depositato il 14/04/2014, in via di registrazione, sull’estrazione e il recupero energetico e/o agronomico dell’azoto contenuto in biomasse;
  3. Brevetto n. 0001416010, registrato il 04/08/2015, sull’estrazione di azoto da digestati esausti;
  4. Brevetto n. 0001415676, registrato il 29/04/2015, sull’estrazione di azoto da biomasse e/o digestati da fermentazione metanogenica;
  5. Brevetto n. 0001415675, registrato il 29/04/2015, sulla depurazione di fluidi gassosi da ossidi di azoto ( NOx);
  6. Brevetto n. 0001413643, registrato il 30/01/2015, sulla produzione di correttivo “carbonato di calcio di defecazione” da digestati;
  7. Brevetto 0001413642, registrato il 30/01/2015, sulla produzione di correttivo “Gesso di defecazione” da digestati;
  8. Brevetto n. 0001410538, registrato il 12/09/2014, sul processo di demetallizzazione di fanghi biologici;
  9. Brevetto n. 0001407357 in data 04/04/2014, sulla preparazione di un precursore di fertilizzante correttivo, trattato con ossidazione spinta da H2O2.
  10. Brevetto n. 00013640373 registrato il 20/07/2009 per la produzione del fertilizzante correttivo “Gesso di defecazione”;

Per migliore informazione si fa notare che:

  1. I Brevetti 1), 2) e 3) sono basati su un metodo innovativo per l’estrazione dell’azoto ammoniacale (con sua valorizzazione energetica o chimica) dal materiale biologico in fase liquida, generato nell’impianto di depurazione, contestuale estrazione dalla fase liquida del fosforo e produzione del fertilizzante correttivo “Carbonato di Calcio di defecazione”, o “Gesso di defecazione”, individuati dal D.Lgs.75/2010, All. 3 Correttivi, Cap 2.1 Correttivi calcici e magnesiaci.
  2. Con tale processo, non si opera un trattamento su rifiuti, ma su materiali biologici, che non hanno ancora concluso il processo depurativo, (in linea a quanto previsto dai Lgs 152/06, art. 127  e  D.Lgs 4/2008 art. 2, comma 12 bis) e si ottengono dei fertilizzanti, normati dalla relativa legislazione e soggetti solo a documento di trasporto, per quanto attiene all’allontanamento dall’impianto di depurazione (che diventa impianto di produzione);
  3. Come conseguenza amministrativa non secondaria accade che l’impianto di depurazione, che opera con questo processo, non produce più rifiuti, ma diventa produttore di fertilizzanti;
  4. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, l’applicazione di questa tecnologia ad un impianto di depurazione, non richiede alcuna modifica sostanziale agli apparati esistenti, in quanto introduce un “bypass”, sulla linea in uscita dal sedimentatore o dal digestore, prima del sistema di disidratazione.